Archivio per la categoria 'Recensioni'

Dinky – Anemik

Genere: Techno/House/Minimal

Etichetta: Wagon Repair

 

Esce su Wagon Repair il nuovo lavoro di Dinky, un lungo percorso nei lati più femminili della minimal, della techno e dell’house più classica, in un certo senso, un disco che trascende i vari generi.

Alejandra Iglesias alias Dinky, nata a Santiago del Cile, cresciuta ascoltando Cocteau Twins, Depeche Mode, Prince e The Cramps, è sempre stata attratta da quell’agglomerato di suoni dall’effetto aspro e stridente, su cui adesso basa le sue pieces.
A metà degli anni ‘90 viene introdotta nel mondo della musica elettronica grazie all’incontro con Ricardo Villalobos, Dandy Jack e Luciano e con loro comincia a mixare e a scalare le classifiche.
A soli 23 anni compone la sua prima tracks con la label tedesca Traum Schaallplatten che lancia il suo sound minimal e ipnotico sulla scena elettronica del momento. Nel 2003 esce il suo secondo album Black Cabaret e poco tempo dopo la Cocoon Records di Sven Vaeth firma la sua hit Acid In My Fridge inserita nelle compilation del Ministry Of Sound e del Fabric. A questo punto Sven Vaeth la vuole con sè all Amnesia di Ibiza, club che ospita artisti del calibro di Miss Kittin e Villalobos, e nell’incisione del Cocoon Mix CD. Continua a leggere ‘Dinky – Anemik’

Redshape – The Dance Paradox

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Genere: Techno/IDM

Redshape è certamente una delle figure più emblematiche del panorama techno/detroit attuale. Il suo nuovo disco, “The Dance Paradox” è fuori da pochi giorni, su Deslin Records.

Il disco esce dopo i numerosi successi di Redshape, DJ/Producer Berlinese, che decide di raggiungere il culmine con il suo primo album d’esordio. Tutto l’album può essere riassunto secondo questa classificazione “Techno Analogica senza tempo”.

Redshape è per molti una figura circondata da un certo Hype, alla base di ciò vi è indubbiamente la segretezza della sua identità e tutto un immenso lavoro nell’organizzazione dei suoi live show, che li rende unici ed irripetibili, di fatto Redshape porta uno show unico per ogni locale.

“The Dance Paradox” prende forma in maniera diversa dalle solite produzioni techno, all’interno del disco sarà molto difficile trovare ritimiche classiche, di conseguenza molti ascoltatori si troveranno non poco in difficoltà, in questo disco ciò che stupisce è proprio la costanza di Redshape nel creare e individuare nuove geometrie nel ritmo, diciamo che siamo di fronte ad un intero percorso che affascina l’ascoltatore dal timpano più malleabile e porta invece l’ascoltatore più classico a lasciare questo disco su Continua a leggere ‘Redshape – The Dance Paradox’

DJ Spinna – Sonic Smash


Genere: Rap/Hip-Hop

Vincent Williams, in arte Dj Spinna torna, e ci regala un fantastico album intitolato Sonic Smash.

“SS” è un disco un pò anomalo, di quelli che non ti colpiscono all’istante, ma che tuttavia dopo svariati ascolti si rivelano ancora freschi, forse proprio perchè risulta un pò più duro da comprendere.

I featuring sono stati scelti con molta cura, ed ognuno aggiunge al disco un plus valore (da Torae a Elzhi,da Senor Kaos a John Robinson) facendo di quest’album un prodotto di ricco sia per quanto riguarda la parte lirica, che per i beats, confezionati perfettamente da Spinna.

Sonic Smash tuttavia non è ciò che molti si aspetterebbero da questo producer, in quanto si distacca dalle precedenti opere soul e jazz per avventurarsi verso atmosfere più fredde ed apparentemente distanti dai sui precedenti lavori. Ciò non significa che abbiamo un nuovo Black Milk, la miscela ideata dal DJ/produttore di Brooklyn è assolutamente originale e presenta diversi aspetti che se all’inizio potranno lasciare un po’ freddi persino i suoi più grandi fan, con in tasca più e più ascolti diverranno facilmente motivi d’interesse e ovviamente di plauso.

Diciamo che questo è uno di quei dischi che mi sento di consigliare solo agli amanti della cassa rotta e del rap più underground, in particolare agli appassionati della True School.

 

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Nheap – Skymotion

cover skymotionAvete mai visto uno di quei video in cui le nuvole scorrono velocemente? Bene, se la risposta è si fatelo nuovamente, ma in sottofondo mettete “AB” traccia contenuta all’interno di “Skymotion” nuovo album di Nheap.

“Massimo Discepoli (Nheap) e’ un musicista di Perugia.Si avvicina alla musica nel 1990, suonando la batteria, strumento con il quale esplorerà’ ogni genere musicale, soprattutto jazz e funk, registrando dischi e suonando dal vivo.Nel 2005 inizia lo studio del pianoforte, e a partire dallo stesso periodo comincia a produrre la propria musica.Musica che può essere genericamente definita “elettronica sperimentale”, ma in realtà essa è influenzata da molteplici generi, dal jazz al funk, dalla classica alla contemporanea, e ovviamente anche dall’elettronica, Continua a leggere ‘Nheap – Skymotion’

Luciano – Tribute To The Sun

http://www.ibiza-voice.com/media/forum/1250165709.jpgMentre tutti i siti specializzati, blog e quant’altro si sono fiondati a parlare di un disco che probabilmente non hanno ancora ascoltato io ho preferito aspettare e ascoltarlo con le mie orecchie, perchè come ci ha insegnato il tempo, non è detto che un grande nome tiri fuori un grande disco.

Inoltre sappiamo bene come l’ansimare durante le attese porti sempre a creare grandi aspettative e spesso a dare grandi delusioni o giudizi poco obiettivi.

“Tribute to the sun” si presenta, con 10 produzioni, come il primo LP di Lucien Nicolet, in arte Luciano. Lo stile del disco come da titolo, è puramente da Sunset sulla spiaggia o da Afterhour, non aspettatevi quindi grandi menate di cassa e snares come “frustate”.

In questo disco Luciano porta a maturazione il lungo lavoro degli ultimi anni, che è arrivato al culmine con il RAL contenente Cae + Nin (un Edit di Sinnerman di Nina Simone), l’intera selezione infatti, con durata di 79 minuti, ricalca ritmi a dir poco latini, con lunghi campionamenti cantati, talvolta dall’atmosfera magica come nel caso di “Celestial”, talvolta dall’atmosfera puramente tribale come “Sun, Day & Night” pezzo che vede la partecipazione della cantante Martina topley-bird.

“Tribute To The Sun” non è solo questo, è un piccolo sali e scendi, è un viaggio lento nei ritmi caldi, dove quando questi si fanno più incisivi vengono subito smorzati da fantastici arpeggi come in “Conspirer”.

Poi c’è la parte centrale, più elettronica, con “Hang for Bruno” e “Fran Left Home” che personalmente ho poco apprezzato. E Poi? E poi si torna a fare sul serio,  arriva “Africa Sweet” e il suo flamenco, seguita da una chiusura in grande stile, “Metodisima” e “Oenologue”, un pò di sana minimal stesa su kick serrati e precisi come solo il Cileno sa fare.

Che dire un ottimo disco, che troverete nei negozi a partire dal 12 ottobre.

Mos Def – The Ecstatic

Mos Def torna in pompa magna e ci regala questo bellissimo lavoro. Si bellissimo, se non fosse per 2 o 3 produzioni evitabilissime. Di fatti “No Hay Nada Mas” e “Workers Comp”, sembrano le classiche tracce che si buttano li, un pò così per riempire degli spazi.

Per il resto il disco scorre, non sempre fluido ma scorre. Ci vuole un pò di fatti per digerirlo, tuttavia questo non può fare che del bene alla longevità del disco, che avrà una lunga permanenza nei vostri sterei e ipod, merito di ciò capolavori come History (prodotta da J. Dilla) o della fantastica Auditorium (prodotta da Madlib).

Insomma un disco da acquistare.

Show me How To Remix

Oggi ascoltavo con tranquillità un nuovo arrivo in casa, niente meno che Four Tet, in particolare la sua fantastica raccolta di remix, il disco è così articolato, 12 tracce da lui remixate e 12 sue produzioni remixate da altri.

http://dic.academic.ru/pictures/enwiki/70/Four_Tet_Remixes.jpgPer chi si fosse perso la nascita di questa stella, Keiran Hebden è probabilmente un piccolo genio, conosciuto come Four Tet , il musicista ha iniziato a comporre utilizzando un computer portatile (ottenuto grazie a un prestito studentesco) dalle modeste prestazioni, di molto inferiori a molti videogiocatori dell’epoca (un pc di medie prestazioni con installato un sistema operativo windows, una scheda audio Soundblaster Live, un hi-fi casalingo e un registratore DAT), eppure con del software di nuova concezione dalle potenti possibilità (Audiomulch, Cool EditPro,Pro Audio 9); tutto quel che gli serve per arrivare diritto e sicuro al primo full-length, Dialogue (Output, 1999).

Tra i remixers delle produzioni di Four Tet per capirci troviamo persone come Jay Dee e Icarus, dall’altro lato invece troviamo remix ad opera di Four Tet per gruppi come i Bloc Party o per stravaganti personalità musicali come Aphex Twin.

Ciò che colpisce in Four Tet e nelle sue produzioni non è tanto quel glitch che un pò tutti i produttori di IDM possiedono, è più che altro quella continua infatuazione melodica con i suoi continui richiami al jazz, quelle chitarre che sanno tanto di rubato da un piccolo assolo in studio di registrazione, la fisarmonica di “Hilarius Movie’s of 90″ che sembra registrata in presa diretta da uno di quei pontili di New Orleans, le percussioni mai scontate, la batteria usata in una maniera così magnifica che qualsiasi batterista vorrebbe possedere questa inventiva.

Diciamocelo questo disco è da 10 più, dentro c’è il rap, c’è la break-beat, l’acustica e il glitch, inquadrarlo nel solo genere elettronico sarebbe ridicolo.

Watergate 03

http://www.berlinista.com/storage/images/2009/Konrad_Black_Watergate03.jpgLa compilation mixata del celebre locale Berlinese giunge alla terza release, questa volta ai controlli Konrad Black, per una selezione più dark che mai, l’anima nera del disco è gia ben visibile guardando la cover del booklet.

I mixaggi sono eccellenti, la selezione musicale lineare e senza passi falsi, un disco che scorre liscio, in tutti i suoi pezzi dall’anima più minimale che mai.

Stupisce l’apertura con “Nachttariff” di Alex Cortex seguita dalla cassa “siliconata” di Diggler, spezza il ritmo “Hurt” di Matthew Dear e Troxler e si riprende subito a martellare pesantemente con con “Shass” di Stephan G e si chiude spettacolarmente con il remix di “Evil Laff” tirato fuori proprio dal cilindro di Konrad Black, per finire la fantastica “Walking on the hands that Follow Me” di Mathew Jonson, utilizzata prontamente come outro.

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Moderat LP

Ed è così, dopo aver riscosso un grandissimo successo al dissonanze il duo, Modeselektor + Apparat si unisce ancora, per dare vita a 15 tracce di calci e pugni volanti.

Questo disco è un lungo viaggio tra pad e synth buttati un pò alla rinfusa ma con un senso, un continuo crescendo tra malinconia e velocità, ed è così che quando “Nasty Silence” sembra quasi afferrabile e comprensibile con una bassline costante che cambia di nuovo, scivola via in un sottile gioco di piano roll.

Nel disco c’è molta sperimentazione come in “Sick With It”, ma c’è anche spazio per gli stili più classici che hanno reso i due alcuni dei producer più celebri nell’ambito elettronico.

Insomma kick puliti, Snare come frustate, tracce rappate, cattiveria, rabbia e malinconia, era da tempo che un lavoretto così non si affacciava sul panorama elettronico.

Qui trovate qualche snippet: http://www.myspace.com/moderat

Il disco è acquistabile anche in digitale su Beatport.com

Quello che la gente non vuole…

E’ da poco uscito il primo disco solista di Cole, noto rapper romano appartenente al Truceklan e in precedenza ai Truceboys.

Il disco si intitola “Quello che la gente non vuole”, le produzioni come sempre sono affidate a Noyz Narcos, Lou Chano, Fuzzy, 3Fx(Camera + Alien Dee), Rough, Sine, Giordy Beat, C.U.N.S. , per quanto riguarda i featuring invece troviamo Gel 1, Metal Carter, Duke Montana, Noyz Narcos, Chicoria, Gast e Camera.

Le tracce che vanno a comporlo sono 14 più una traccia fantasma, i beat sono tutti di elevato spessore, difficile da reperire in un disco rap italiano.

Il flow di Cole  è caratterizzato da alti e bassi, tuttavia scorre liscio lungo le 14 tracce, i featuring costituiscono un vero e proprio valore aggiunto tralasciando alcuni casi mal riusciti come “Senza Speranza” o “Nitelife”.

Spiccano ad un primo ascolto, “groupie love” accompagnata da Duke Montana, “Su i Pugni”, “Postumo”, il fantastico remix de “Falchi della Notte”, e la stupenda “C.O.L.E.”

Insomma rap allo “stato brado” ma senza esagerare, un buon disco rap, decisamente il meglio che c’è in giro in questo momento in italia.

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