2 Settimane fa, Richie Hawtin ha utilizzato i social network, twitter e facebook, per diffondere un comunicato stampa poco chiaro, in cui si criticava la politica di un noto locale Berlinese, il Berghain.
Successivamente è stata ricamata su di questo una storia, poco chiara secondo cui, Richie Hawtin e altri individui avrebbero tirato giù un tendone, nel retropalco della consolle, mentre si esibiva Alì Dubfire.
Qui su U.L. ci siamo sempre distaccati da queste chiacchiere da comari, perchè non è questo che ci interessa, noi supportiamo la musica degli artisti, la vita privata è ben altra cosa, tuttavia questo mi ha dato spunto per una lunga riflessione su quanto quello scritto da Hawtin rispecchi la politica di alcuni locali italiani.
Personalmente penso che determinati locali, anche qui in Italia, dovrebbero smetterla con questa ridicola politica di sbandierare che siamo tutti uguali quando alla porta poi si vede quante donne porti come sono, come sei vestito, che taglio di capelli hai (si anche su questo qualcuno ha avuto da ridire).
Qualche sera fa ho visto scene poco gradevoli e molto ingiuste, penso che prima o poi la gente si stancherà di passare 40 minuti in fila con il freddo, che prima o poi le persone, si stancheranno di rimanere fuori perchè a qualcuno non piace il jeans che indossano.
Io capisco perfettamente la selezione all’ingresso, la trovo giusta, ma bisogna saper essere flessibili, bisogna evitare di “cagare fuori dal vaso” perchè una persona che “rosica” ti infama con tutto il suo gruppo di amci non scordiamocelo.
Chiudo l’articolo ricordando a voi gestori di locali, voi che selezionate all’ingresso, voi organizzatori di serate, che esistete perchè ci siamo noi che vi portiamo i nostri soldi e per nessun’altro motivo.
Molti di voi li conosceranno per la celebre “Transition” pubblicata su plus 8, suonata e risuonata, in original mix, remixata e in acappella, ma pochi sapranno in realtà da chi è composto questo formidabile collettivo di Detroit.
Sabato 15 NOVEMBRE esce nelle EDICOLE DELLE PRINCIPALI CITTA’ italiane, il nuovo numero di DOLCE VITA …la rivista più alternativa d’Italia!



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